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Almae Matris Alumni

Rocco Mastrocola

  • Titolo di studio Laurea
  • Indirizzo / Specializzazione Scienze politiche e amministrative
  • Anno di conseguimento 1973
  • Città Pescara
    Azienda ISFOR Istituto Sviluppo Formazione e Organizzazione
  • Professione / Area di interesse Fondatore e amministratore

Nella mia vita professionale ho lavorato anche in azienda, ne ho cambiato alcune, ma sempre per acquisire nuove esperienze, in vista di una mia e libera attività nella consulenza organizzativa e formazione, sia per le aziende che per le scuole, con l’obiettivo di stimolare la crescita professionale e umana delle persone. Sono stato il primo ad introdurre il Fondo Sociale Europeo in Abruzzo, arrivando a gestire quasi il 50% dei fondi FSE; poi è arrivata la concorrenza sleale dei centri favoriti dalla regione e tutto è finito nei Tribunali, i centri amici sono stati condannati e i fondi europei si spendono poco. Nel 1998 ho progettato e realizzato il mio primo corso per INAIL –Abruzzo, sull’attualità del momento – Riforma delle Pubblica Amministrazione e Leggi Bassanini - poi Legge 241, acquisti e pubblici appalti e infine riforma del mercato del lavoro – Legge Biagi. Tra il 2004 e 2006, in quasi tutte le regioni d’Italia, ho realizzato 54 corsi di formazione, per 106 giornate aula, 690 ore di docenza, 9.756 ore formative per 748 partecipanti, e sempre con giudizi incantevoli per me, come questi del primo corso a Venezia: “Seminario di alto spessore culturale con relatori estremamente preparati che, con molta chiarezza espositiva hanno fornito coordinate oggettive di lettura della Legge Biagi” “Ringrazio l’Istituto per avermi dato la possibilità di presenziare a questo corso e di avere ascoltato persone di elevata cultura personale e di notevole esperienza professionale che hanno saputo illustrare, spiegare e commentare “La riforma del mercato del lavoro” con estrema semplicità e chiarezza” . Con i miei partecipanti a volte mi presento dicendo anche la mia età, ma poi osservo la loro sorpresa, non conoscendo la mia data di nascita quando dico di essere nato il giorno prima della liberazione di Auschivitz. La scuola non lascia segni perché la storia non viene insegnata o forse non viene stimolata, eppure la storia è di estrema importanza, come diceva l’Arpinate = Marco Tullio Cicerone: Historia vero testis temporum, lux veritatis, vita memoriae, magistra vitae, nuntia vetustatis Purtroppo non è solo la storia che non si conosce perché non vanno meglio le lingue straniere ed oggi è facile trovare nei curriculum la NON conoscenza delle lingue, sempre con riferimento alla scuola e quindi "Inglese scolastico - Francese scolastico - Tedesco scolastico ecc”. E’ come dire che nella scuola italiana si trascura l’insegnamento delle lingue straniere, un pochino di storia ma per il resto tutto va bene. La realtà è diversa perché dopo Inglese scolastico, si dimentica di scrivere anche "Economia Scolastica, Finanza Scolastica, Analisi Strategica....Potrebbe essere scolastica ma a scuola non c’e’ e non so cosa e’” Mi sono laureato con lode a Bologna, l’Università più blasonata, la più antica, Alma Mater Studiorum, nata nell’anno 1088 il che significa 800 anni prima di Stanford. Dovrei riempirmi di orgoglio e di gioia ma col tempo il mio orgoglio si affievolisce e quasi svanisce nel vedere la mia gloriosa università, relegata al 182° posto nel mondo, secondo il World University Rankings 2014-2015. Fondata il 9 marzo 1885 la Stanford University è oggi fra le migliori nel mondo, mentre la mia migliore Università italiana, non è neanche fra le prime 150. Bologna è la prima in Italia, le altre vengono dopo, come la nostra generale cultura che non può competere con altre parti del mondo e non capiamo certi pensieri e strategie sottili: quelle Università sono più avanti e sanno come si costruisce, per loro, “La ricchezza delle nazioni”. Come possiamo sostenere le sfide con Stanford, MIT, Cambridge, Harvard, Oxford, Yale, John Opkins, fra le prime Università nel mondo intero. I premi nobel, le invenzioni, le innovazioni che cambiano il mondo, le strategie, nascono da quelle Università. In Italia abbiamo il Jobs act ma non abbiamo Steve Jobs, Bill Gate o Mark Zuckerberg, il più giovane miliardario del mondo a 24 anni, mentre la Apple di Jobs, nata dentro un garage nel 1976 è arrivata a 700 miliardi di dollari di capitalizzazione, come il PIL dell’Olanda. Personalmente ho un certo orgoglioso per la fortuna di aver frequentato la migliore Università italiana, ma poi il mio orgoglio si affievolisce e quasi svanisce quando proietto lo sguardo oltre confine, per le sfide che non riusciamo più a sostenere con Stanford, MIT, Harvard, Oxford, Cambridge che sono sempre fra le prime 10 Università nel mondo intero. I premi nobel, le invenzioni, le innovazioni che cambiano il mondo, nascono da quelle Università, nonostante la grande bravura e la grandissima dedizione di tanti docenti bolognesi. Secondo le analisi del QS World University Rankings 2014-2015 le Università appena citate occupano le prime 7 posizioni mentre la migliore Università italiana -Alma Mater Studiorum - si trova il 182° posto, con buona pace di chi vuole gloriarsi invitando il Presidente del Consiglio per la inaugurazione dell’anno accademico…. Ed anche creando laureati famosi. Nell’Aula Santa Lucia Matteo Renzi propone di ripartire da qui, dall’Università di Bologna, scesa al 182° posto nel mondo, nonostante i tanti illustri e famosi laureati degli ultimi tempi, divenuti miei colleghi senza una solo presenza nelle mie aule, i miei ricordi sono ancora in Piazza Verdi. . Come vero laureato dell’Università di Bologna vorrei dire al Magnifico Ivano Dionigi che si rischia di scendere ancora con queste lauree onoris causa concesse a ripetizione e vedere i loro nomi ascritti fra i laureati: Armani, Napolitano, Benigni, Servillo, nomi di grandissima fama che però non sento come colleghi. CHI E' IL LAUREATO ALMA MATER ? A Bologna si laureano 16.000 alumni ogni anno e dopo la mia Laurea nel 1973, altri 700.000 alumni si sono laureati a Bologna. Gli alumni sono quelli che hanno fatto la fila nelle Segreterie di Via Zamboni, quelli che sanno come è fatta l'Aula Carducci e tantissime altre. Favolosi per me sono stati gli anni trascorsi nelle aule il Piazza Verdi e spesso mi affacciavo da quel balconcino che si trova proprio davanti al Teatro Comunale. Come tanti altri colleghi, anch'io ho consumato un pò le scale, le sedie, i banchi. Ho riempito statini, ho compilato moduli, sono stato a mensa..... a quel tempo si andava al Ristorante Le Tre Frecce, ora Corte Isolani in Strada Maggiore. Questi sono gli alumni, i Laureati all'Alma Mater di Bologna.... gli altri onorifici chiamiamoli in modo diverso, ma non mettiamoli fra i laureati. Cari ex-colleghi, carissimi ALUMNI, per raccontare qualcosa di me, ho preso paragrafi di lettere scritte in precedenza perché rifletto ogni volta che mi viene assegnato un nuovo collega "onorifico" ma mi piacerebbe tanto incontrare i veri colleghi di un tempo, quando dal Balconcino di Scienze Politiche si piangeva per i lacrimogeni della polizia,per le manifestazioni che c'erano anche in passato. Carissimi saluti a tutti i vecchi e nuovi colleghi, Ciao Rocco "lo Scarparo" così mi chiamavano per la tesi sperimentale fatta dentro un calzaturificio - Green valley shoe factory - Calzaturificio della valle verde, che si trovava sotto La Maiella, in Abruzzo e non a Rimini dove ora c'é Valleverde.

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